Calcoli e coliche: cause, sintomi, rimedi

Calcoli e coliche: cause, sintomi, rimedi

9 aprile 2018 master Area informativa,Urologia

Calcoli

La calcolosi, o litiasi, è la presenza di calcoli nell’organismo, in particolare in organi come rene e cistifellea , nelle vie biliari, in quelle urinarie o nei dotti ghiandolari.

I calcoli che si depositano nelle vie urinarie (calcolosi urinaria) sono composti solitamente da ossalati di calcio ed urati, mentre quelli biliari sono in genere formati da colesterolo, sali di calcio e pigmenti biliari in proporzioni variabili.

La formazione di calcoli, oltre a essere di frequente riscontro in ambito urologico, è di per sé molto frequente nella popolazione generale: si stima che possa arrivare a riguardare fino al 10-15% degli individui adulti tenendo conto delle differenze di età, genere, etnia, latitudine; è noto come gli uomini (picco di incidenza 30-69 anni) siano interessati circa tre volte di più rispetto alle donne (picco di incidenza 50-79 anni). Altri fattori di rischio sono la razza caucasica, abitare in regioni calde e aride, lavori sedentari ed esposti ad alte temperature, l’obesità, la familiarità, la presenza di malformazioni renali e lo scarso apporto idrico.

Sintomi

calcolosi diventa sintomatica quando uno o più calcoli ostruiscono in maniera importante le vie di sbocco dei condotti dell’organo o della ghiandola.

LaIl sintomo principale della calcolosi è la colica, un dolore acuto e molto intenso associato a nausea, vomito e malessere generale. Tale dolore assume caratteristiche diverse a seconda della localizzazione del calcolo:

a livello renale (colica renale) si avvertirà un dolore sordo e costante alla parte bassa della schiena che si irradia al fianco e anteriormente;

a livello ureterale (colica ureterale) il dolore sarà spesso intermittente e variabile a seconda della localizzazione lungo il decorso dell’uretere, partendo dal fianco fino ad arrivare all’inguine, al testicolo nell’uomo e alle grandi labbra nella donna e alla parte interna della coscia.

Per quanto riguarda la calcolosi vescicale sarà di più frequente riscontro la presenza di sangue nelle urine, difficoltà e dolore alla minzione, dolore diffuso al basso addome, aumento delle levate notturne per urinare.

La diagnosi avviene in genere avvalendosi di uno o più dei seguenti passi:

  • visita medica,
  • esami del sangue e delle urine,
  • esami di imaging.

Fattori di rischio

  • Familiarità o storia personale
  • Età tra 20 e 30 anni (calcoli di calcio)
  • Disidratazione
  • Sovrappeso
  • Alcune diete; una dieta ricca in proteine, sodio e zucchero può aumentare il rischio di alcuni tipi di calcoli renali
  • Malattie e chirurgia del sistema digerente; gli interventi di bypass gastrico, le malattie infiammatorie intestinali o la diarrea cronica possono causare modifiche del processo digerente che si ripercuotono sull’assorbimento di calcio e acqua, aumentando i livelli urinari di sostanze con tendenza a depositarsi
  • Altre condizioni mediche; malattie e condizioni che possono aumentare il rischio di calcoli renali sono, ad esempio,
  • l’acidosi tubulare renale,
  • la cistinuria,
  • l’iperparatiroidismo,
  • alcuni farmaci,
  • alcune infezioni delle vie urinarie.

Terapia

La maggior parte dei calcoli viene espulsa dal corpo senza che sia necessario alcun intervento medico, ma quelli che provocano sintomi di lunga durata o altre complicazioni possono essere curati usando varie tecniche.

A seconda della sede del calcolo, della sua localizzazione, delle sue dimensioni e della sua composizione chimica, delle caratteristiche del paziente, sono possibili diverse opzioni terapeutiche, che vanno dalla terapia medica espulsiva, alla terapia tramite agenti che dissolvono il calcolo, all’osservazione e al monitoraggio, fino alla rimozione attiva tramite procedure chirurgiche.

Dieta e stile di vita

Il cambiamento più importante e più semplice dello stile di vita utile per prevenire la formazione di calcoli e conseguente comparsa di coliche è quello di assumere più liquidi: l’acqua è l’alternativa migliore. Chi è più soggetto alla formazione di calcoli dovrebbe cercare di bere durante la giornata abbastanza liquidi da produrre almeno due litri di urina nelle 24 ore.

L’ assunzione di integratori di calcio può aumentare il rischio di sviluppare i calcoli. Ai pazienti può essere consigliato di evitare alimenti arricchiti con vitamina D e alcuni tipi di antiacidi a base di calcio.

Chi soffre di alti livelli di acido urico dovrebbe mangiare meno carne, pesce e pollame; questi alimenti sono responsabili di un aumento della quantità di acido urico nell’urina.

Dott. Di Gregorio Leonardo tel. 3333074747


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *