Negli ultimi anni l’interesse maschile verso interventi di chirurgia sui genitali esterni è cresciuto in modo significativo. Tra le richieste più frequenti vi è quella di aumentare la lunghezza del pene, una preoccupazione spesso legata a insoddisfazione soggettiva o a confronti fuorvianti con standard non realistici.
Tra le tecniche disponibili, quella “gold standard” si effettua con la sezione del legamento sospensore del pene. Tuttavia, si tratta di un intervento che presenta limiti tecnici, risultati poco prevedibili e potenziali complicazioni, elementi che meritano di essere analizzati con attenzione e spirito critico.
Dott. Di Gregorio Leonardo – Urologo e Andrologo
In cosa consiste la tecnica chirurgica di allungamento del pene
La procedura prevede la sezione chirurgica del legamento sospensore del pene, una struttura anatomica che collega la base del pene all’osso pubico. Il suo scopo è quello di “liberare” una porzione di pene pendulo che normalmente resta interna, con l’obiettivo di aumentarne la lunghezza esterna visibile a riposo.
Per migliorare ulteriormente il risultato estetico, in molti casi si associa anche una liposuzione del pube, cioè l’asportazione del tessuto adiposo sovrapubico che può “nascondere” parzialmente la base del pene, soprattutto nei soggetti in sovrappeso o con accumuli localizzati. Spesso si mette anche un distanziatore pubo-penieno, che è una struttura in silicone che permette al pene di allontanarsi ancora di più. Questa combinazione ha l’obiettivo di rendere più visibile il pene in flaccidità, ma non modifica in alcun modo la lunghezza reale o la funzionalità erettile.
Quali sono le reali prospettive?
È importante chiarire che l’intervento non aumenta la lunghezza del pene in erezione, poiché la porzione “liberata” non influisce sul corpo cavernoso né sulla funzionalità erettile. Il guadagno è quindi esclusivamente estetico e limitato alla fase di riposo.
Molti pazienti, spinti da false aspettative o da un’errata percezione del proprio corpo, possono restare delusi dai risultati. Le aspettative devono sempre essere ridimensionate e basate su una valutazione clinica onesta e realistica.
Le complicazioni da non sottovalutare
Pur essendo un intervento chirurgico relativamente semplice dal punto di vista tecnico, la sezione del legamento sospensore – spesso combinata con la liposuzione sovrapubica – comporta una serie di rischi e complicazioni, tra cui:
- Instabilità del pene in erezione, con inclinazione verso il basso e difficoltà nei rapporti sessuali.
- Formazione di cicatrici retrattili, che possono ridurre ulteriormente l’effetto estetico ottenuto.
- Perdita di sensibilità o alterazioni nella percezione durante l’attività sessuale.
- Infezioni, sanguinamento, aderenze, come in ogni procedura chirurgica.
- Necessità di trazione post-operatoria prolungata, spesso tramite dispositivi esterni, per evitare la retrazione dei tessuti.
- Asimmetrie o irregolarità della zona pubica, conseguenti alla liposuzione.
È importante ricordare che i risultati sono spesso modesti e non sempre proporzionati alle aspettative del paziente, motivo per cui la selezione dei candidati dovrebbe essere molto attenta e basata su una reale indicazione clinica.
Un approccio responsabile alla chirurgia andrologica
Nel nostro studio di Palermo, guidato dal Dott. Leonardo Di Gregorio, urologo e andrologo con esperienza chirurgica avanzata, seguiamo un approccio etico, centrato sulla salute, la funzionalità e il benessere psicofisico del paziente.
Crediamo che la chirurgia debba essere sempre giustificata da reali necessità cliniche e mai alimentata da modelli irraggiungibili o disinformazione. Per questo motivo, non eseguiamo interventi di allungamento penieno mediante sezione del legamento sospensore né liposuzione pubica a scopo estetico, in quanto non riteniamo queste tecniche rispondenti ai criteri di efficacia e sicurezza che guidano la nostra pratica.
Ogni paziente viene valutato con attenzione e accompagnato in un percorso di consapevolezza, che può includere soluzioni alternative come l’impianto di protesi peniene che allungano ed allargano il pene, supporto psicologico, terapie mirate per la disfunzione erettile o il miglioramento dell’autostima.
Cosa consiglio
L’allungamento penieno chirurgico tramite tecnica gold standard, pur essendo tecnicamente possibile, non rappresenta una soluzione universalmente valida o consigliabile. Prima di sottoporsi a qualsiasi procedura, è fondamentale parlarne con uno specialista esperto e onesto, in grado di guidare il paziente verso la scelta più sicura e coerente con i propri reali bisogni.
📍 Se desideri confrontarti con uno specialista in andrologia a Palermo, puoi prenotare una consulenza privata con il Dott. Leonardo Di Gregorio: insieme valuteremo ogni aspetto del tuo benessere intimo, con riservatezza, competenza e senza pregiudizi.
Per qualsiasi ulteriore informazione o se vuoi fissare un appuntamento puoi chiamare il numero +393773114248
Dott. Di Gregorio Leonardo
Specialista Andrologo e Urologo


