| TIPO DI INTERVENTO | DURATA INTERVENTO: | ANESTESIA | RISULTATO ESTETICO |
| DAY HOSPITAL | 45’ | LOCALE CON SEDAZIONE | ECCELLENTE |
| DIMISSIONE | CATETERE | RIPRESA ATTIVITA’ | ATTIVITÀ SESSUALE |
| DOPO 3 ORE | CATETERE VESCICALE RIMOSSO DOPO 24 ORE | IMMEDIATA | DOPO 2 MESI |
Che cos’è il pene curvo
Il ” pene curvo ” è una condizione caratterizzata da un incurvamento più o meno accentuato del pene sul suo asse. L’incurvamento può essere ventrale o dorsale, destro o sinistro, e talvolta anche misto.
Le cause del pene curvo
La causa del pene curvo può essere congenita (5-8% della popolazione), cioè presente dalla nascita in questo caso si interviene tra i 18 ed i 30 anni, oppure acquisita 10% della popolazione
Le cause congenite
Nelle cause congenite si ha una asimmetria di sviluppo dei corpi cavernosi che determina la curvatura verso il lato più corto, condizione presente sin dalla nascita ma che diviene evidente dopo la pubertà al completamento dello sviluppo sessuale, e non si modifica nel tempo (recurvatuum penis).
Le cause acquisite
Le forme di pene curvo acquisite sono determinate da eventi traumatici che determinano fibrosi dei corpi cavernosi, da rotture traumatiche come la frattura del pene, oppure più spesso sono conseguenza di una malattia denominata IPP (Induratio Penis Plastica) o malattia di La Peyronie. Questa patologia determina una fibrosi associata talvolta alla formazione di vere e proprie “placche” calcifiche. Tale patologia nei casi di severo incurvamento può portare ad impotenza e a volte al problema meccanico si aggiunge poi quello psicologico in quanto il paziente rifiuta e non accetta piu´ il proprio pene, rifiuta il rapporto sessuale per vergogna o per paura di recar dolore o fastidio alla propria compagna. La malattia di La Peyronie può evolvere nel tempo fino a una condizione di malattia cosiddetta stabilizzata, e solo allora sarà possibile intervenire chirurgicamente.
L’intervento:
E´ consigliabile eseguire sempre una valutazione psicologica del paziente prima di sottoporlo a qualsiasi tipo di intervento.
La terapia chirurgica del pene curvo può essere di vari tipi:
- 1. si riduce l’ampiezza del lato convesso facendolo diventare uguale al lato concavo, oppure
- 2. si interviene sul lato più piccolo ampliandolo mediante un patch (inserto di materiale estraneo al pene). Con quest’ultima tecnica, tuttavia, il rischio di alterare un meccanismo delicato come quello dell’erezione è alto, per cui la metodica è riservata ai casi di incurvamento veramente eclatante, nei quali molto spesso la correzione dell’incurvamento viene abbinata all’inserimento di una protesi peniena.
- 3. Nei casi di incurvamento non particolarmente accentuato si utilizza l’intervento cosiddetto di Nesbitt, con le sue varianti, che consiste come detto nel ridurre il lato più lungo, correggendo così l’incurvamento. Il risultato che si ottiene dalla procedura sarà un pene fondamentalmente diritto ma sicuramente più corto rispetto alla condizione pre-intervento. Dal momento che la riduzione di lunghezza è spesso percepita negativamente dal paziente, si può abbinare la correzione della curvatura alla tecnica di allungamento del pene per ottenere il raddrizzamento evitando al contempo la perdita di lunghezza e rendendo così accettabile la correzione. Si preferisce intervenire solo in quegli incurvamenti che effettivamente rendono difficoltoso o impossibile il rapporto, a meno che una pur lieve curvatura non sia fonte di forte disagio psicologico.
IL Dott. Leonardo Di Gregorio Medico Chirurgo Andrologo e Urologo con oltre 16 anni di esperienza ha eseguito oltre 5000 interventi chirurgici.
Esegue interventi in regime ambulatoriale presso i propri studi di Palermo e Castellammare del Golfo.
Si tratta di interventi in anestesia locale con immediata ripresa alle attività giornaliere.
La seduta iniziale si concentra su un’accurata anamnesi e su un esame generale. Poi il medico deciderà come procedere, vagliando anche l’ipotesi di ulteriori indagini approfondite che avranno luogo in un secondo momento. Dopo la diagnosi si passa all’attuazione delle procedure medico-chirurgiche che si rivelano più efficaci per il singolo caso, concordando l’iter insieme al paziente Il medico garantisce anche la necessaria assistenza post-operatoria. Affiancare il paziente in ogni momento è per lo specialista una vera priorità.



18 risposte
Salve. Qualche domanda:
-è possibile correggere una curvatura congenita anche se non particolarmente accentuata,ma comunque desiderata e richiesta dal paziente in quanto causa di disagio psicologico o scelta personale ?
-la presenza di vene potrebbe ostacolare l’intervento e causare complicazioni ?
-l’astinenza dalle attività sportive quanto potrebbe durare ?
-restano cicatrici ? E se si,molto o poco visibili ?
Grazie mille
Sì, certamente è possibile correggere se esteticamente inaccettabile. La presenza di vene non è un problema perché vengono legate escluse o comunque evitate l’attività sportiva deve essere sospesa per circa un mese e le cicatrici sono soltanto quelle da Circoncisione, quindi poco visibili.
Buonasera,
sono affetto da curvatura congenita ventrale, di grado abbastanza elevato (circa 70%). Ho 28 anni e chiaramente ho dei problemi relazionali.
Ho letto che lei effettua prevalentemente intervento chirurgico secondo la tecnica Nesbit, che , da quello che ho letto, presenta molti rischi.
Mi hanno parlato molto bene della tecnica chirurgica Alei II con apertura alla base del pene. Mi dicono che ha rischi minimi dovuti all’intervento e bassa recidiva.
Lei effettua anche questa tecnica e cosa ne pensa?
Grazie
Aldo
Si certamente, mi contatti al +39 377 311 4248 per ulteriori dettagli
Soffro anch’io del cosiddetto pene curvo , ho fatto vari trattamenti e punture ma il risultato è lo stesso. Sono convinto che l’unica soluzione sia l’intervento, cosa costa compreso le visite, sono di cosenza e quindi dovrei organizzare il tutto. Grazie
salve, ci contatti al 377-3114248 valuteremo la situazione.
Leggo ovunque che un raddrizzamento del pene mediante técnica di incisioni e punti di sutura permanenti, dovuto a IPP, provoca un accorciamento dello stesso che si aggira intorno al 1 o 2 cm.
Lei dottore scrive che invece con il raddrizzamento si ha addirittura un piccolo allungamento.
Io non ci sto capendo più niente.
Per favore mi risponda, non mi scriva “la devo visitare”.
Comunque ho una curvatura di circa 30 gradi, la malattia mi ha ridotto la lunghezza da circa 21cm a 15.
Comprenderá che per me un ulteriore accorciamento provocherà non certo urla di felicità.
Grazie.
le tecniche di correzione di curvatura del pene sono molteplici, nel suo interesse è obbligatoria una visita per poterle rispondere opportunamente, non è una questione di punti di sutura ma di entità della curvatura e dell’aspettativa che il paziente ha del risultato
Qualcuno può dirmi gli effetti collaterali di un post intervento di raddrizzamento pene curvo congenito, anche dopo anni? Grazie
Le complicanze post operatorie di un raddrizzamento penieno, possono essere un eccessivo accorciamento del pene stesso e molto raramente un deficit erettile specie se già in parte preesistente.
Si può correggere la curvatura del pene co embolizasione?
No, l’ unico modo certo è l’intervento chirurgico.
Buongiorno
Da qualche mese soffro della malattia di La Peyronie, ho fatto già una visita urologica e mi hanno consigliato di fare 7 sedute di onde d’urto, fatte, ma senza grandi risultati, vorrei sapere cosa può consigliare ed eventualmente una visita presso il suo studio.
Le onde d’urto, servono a ridurre il dolore, non la curvatura che se dovesse essere in atto presente va eventualmente considerata l’ ipotesi di un trattamento mini invasivo. può contattarmi quando vuole al 3333074747
si possono fare contestualmente corporoplastica per pene curvo più allungamento?
Buongiorno, si correggendo la curvatura del pene si guadagna già in lunghezza. Si può ulteriormente aumentare la lunghezza e la larghezza del pene impiantando una protesi. a sua disposizione per ulteriori chiarimenti al 333074747
Per correggere una curvatura verso il basso quanti sono effettivamente i rischi allungando il lato più corto?
Il lato corto si allunga quando uno ha il pene piccolo, di solito chi ha un incurvamento ventrale ha un pene più grosso del normale e quindi si interviene accorciando il lato lungo. Per potermi esprimere in merito, dovrei visitarla, farle un ecografia.