HPV nell’uomo: sintomi, test, contagio e cosa fare
L’HPV, o Papillomavirus umano, è una delle infezioni sessualmente trasmissibili più diffuse. Può interessare sia le donne sia gli uomini e, nella maggior parte dei casi, non provoca sintomi evidenti.
Secondo una revisione internazionale riportata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, quasi un uomo su tre sopra i 15 anni presenta almeno un tipo di HPV genitale e circa uno su cinque è interessato da un genotipo definito ad alto rischio.
Nella maggior parte delle persone il sistema immunitario riesce a controllare ed eliminare l’infezione spontaneamente. In alcuni casi, tuttavia, il virus può persistere, provocare condilomi genitali o determinare alterazioni cellulari che richiedono una valutazione specialistica.
Una visita urologica o andrologica permette di esaminare eventuali lesioni, valutare i fattori di rischio e stabilire se siano indicati ulteriori accertamenti.
Cos’è il Papillomavirus umano?
Con il termine HPV si identifica una famiglia molto numerosa di virus che possono infettare la pelle e le mucose della regione genitale, anale e, in alcuni casi, del distretto orale e orofaringeo.
I diversi genotipi di HPV vengono generalmente distinti in due gruppi:
- HPV a basso rischio oncogeno, frequentemente associati alla comparsa di condilomi genitali;
- HPV ad alto rischio oncogeno, che in caso di infezione persistente possono favorire lo sviluppo di alterazioni precancerose e di alcuni tumori.
Tra i genotipi a basso rischio, HPV 6 e HPV 11 sono frequentemente associati ai condilomi. HPV 16 è invece uno dei genotipi ad alto rischio maggiormente rilevati.
Essere positivi all’HPV non significa avere un tumore né che lo si svilupperà. Nella maggior parte dei casi l’infezione regredisce spontaneamente; il rischio dipende soprattutto dalla persistenza del virus, dal genotipo coinvolto e dalle condizioni individuali.
Come si trasmette l’HPV nell’uomo?
La trasmissione avviene principalmente attraverso il contatto diretto tra pelle e mucose durante i rapporti sessuali vaginali, anali oppure orali.
Non è quindi necessaria una penetrazione completa perché possa avvenire il contagio. Il virus può essere trasmesso anche attraverso il contatto delle aree genitali non coperte dal preservativo.
L’uso corretto del preservativo riduce il rischio, ma non offre una protezione assoluta perché l’HPV può interessare anche la cute circostante.
L’infezione può rimanere asintomatica per mesi o, in alcuni casi, per periodi più lunghi. Per questo motivo, la diagnosi di HPV in uno dei partner non permette generalmente di stabilire quando sia avvenuto il contagio o chi abbia trasmesso il virus.
Una positività non rappresenta quindi, da sola, una prova di un’infezione recente o di un tradimento.
Quali sono i sintomi dell’HPV nell’uomo?
Molti uomini con HPV non presentano alcun sintomo e possono non sapere di avere contratto l’infezione.
Quando compaiono manifestazioni visibili, la più comune è rappresentata dai condilomi genitali: piccole escrescenze singole o multiple che possono presentarsi su:
- glande;
- prepuzio;
- asta del pene;
- scroto;
- regione pubica;
- area perianale;
- canale anale;
- meato uretrale.
I condilomi possono essere piatti, rilevati o raggruppati. Generalmente non sono dolorosi, ma talvolta possono causare prurito, irritazione, fastidio o sanguinamento.
Non tutte le escrescenze presenti sui genitali sono necessariamente condilomi. Papule perlacee, ghiandole sebacee visibili, mollusco contagioso e altre condizioni dermatologiche possono avere un aspetto simile. È quindi sconsigliato effettuare autodiagnosi attraverso fotografie trovate online.
L’HPV nell’uomo può causare tumori?
Alcuni genotipi ad alto rischio possono essere associati a tumori del pene, dell’ano e del distretto orofaringeo. Si tratta di eventi meno frequenti rispetto all’infezione transitoria, ma clinicamente rilevanti.
Il rischio può essere maggiore in presenza di:
- infezione persistente da genotipi ad alto rischio;
- sistema immunitario compromesso;
- infezione da HIV;
- fumo;
- precedenti infezioni sessualmente trasmissibili;
- lesioni persistenti o recidivanti.
La presenza di HPV non significa che sia già presente una lesione tumorale. È però opportuno sottoporre allo specialista qualsiasi lesione genitale che persista, cambi aspetto, sanguini o non guarisca.
Esiste un test HPV per l’uomo?
Non esiste un test HPV approvato e raccomandato come screening di routine per tutti gli uomini. In particolari percorsi specialistici o protocolli diagnostici possono essere utilizzati campioni genitali, uretrali o urinari per la ricerca del DNA virale. Indicazione e interpretazione devono essere stabilite dallo specialista.
La valutazione dell’uomo deve essere personalizzata in base alla presenza di lesioni, ai fattori di rischio, alla storia clinica e all’eventuale positività della partner.
In presenza di condilomi, la diagnosi è principalmente clinica e viene effettuata attraverso l’osservazione specialistica. Quando l’aspetto della lesione non è caratteristico o sono presenti elementi sospetti, il medico può ritenere necessaria una biopsia o un esame istologico.
In situazioni selezionate possono essere utilizzati prelievi mediante citobrushing dei genitali o dell’uretra, campioni urinari ed esami molecolari per la ricerca e la genotipizzazione del DNA virale.
L’indicazione e l’interpretazione di questi esami devono però essere stabilite dallo specialista. Un risultato positivo, da solo, non permette di prevedere con certezza l’evoluzione dell’infezione, mentre un campione negativo non esclude in modo assoluto la presenza del virus in altre aree non campionate.
Cosa deve fare l’uomo se la partner è positiva all’HPV?
La positività della partner è una delle ragioni più frequenti per cui un uomo richiede una visita andrologica.
Non è necessario farsi prendere dal panico: nelle coppie sessualmente attive l’esposizione condivisa al virus è comune e non è possibile determinare con precisione da quanto tempo l’infezione sia presente.
È consigliabile rivolgersi allo specialista quando:
- sono presenti verruche o altre lesioni genitali;
- la partner presenta un’infezione persistente o lesioni correlate all’HPV;
- esistono condizioni di immunodepressione;
- sono comparse irritazioni, sanguinamento o alterazioni della cute;
- si desidera valutare l’opportunità di esami o vaccinazione.
La partner deve continuare il percorso di controllo indicato dal ginecologo. Nell’uomo, l’eventuale necessità di accertamenti viene stabilita dopo la valutazione clinica.
Come si cura l’HPV nell’uomo?
Non esiste un farmaco capace di eliminare direttamente il virus dall’organismo. Nella maggior parte dei casi è il sistema immunitario a controllare l’infezione nel tempo.
I trattamenti disponibili sono rivolti principalmente alle lesioni provocate dall’HPV, in particolare ai condilomi genitali.
In base a numero, dimensione, posizione e caratteristiche delle lesioni, possono essere considerate diverse soluzioni:
- terapie locali prescritte dal medico;
- crioterapia;
- elettrocoagulazione;
laser; - rimozione chirurgica;
altre procedure ambulatoriali.
Non esiste un trattamento migliore per tutti. La scelta deve essere personalizzata e alcune terapie possono richiedere più sedute.
La rimozione dei condilomi non garantisce l’immediata eliminazione del virus. Le lesioni possono ripresentarsi, soprattutto nei primi mesi successivi al trattamento.
I comuni prodotti da banco utilizzati contro le verruche di mani e piedi non devono essere applicati sui genitali perché possono provocare irritazioni e lesioni importanti.
Il vaccino contro l’HPV è utile anche per l’uomo?
Sì. La vaccinazione può prevenire le infezioni causate dai genotipi contenuti nel vaccino e ridurre il rischio di condilomi e malattie HPV-correlate.
Il vaccino offre la maggiore efficacia quando viene somministrato prima dell’inizio dell’attività sessuale, ma in alcune persone può essere valutato anche successivamente in base all’età, alla storia vaccinale e ai fattori di rischio.
Il vaccino ha una funzione preventiva: non elimina un’infezione già presente e non cura i condilomi esistenti. Una persona che ha già incontrato un determinato genotipo può tuttavia non essere stata esposta agli altri tipi contenuti nel vaccino.
Per conoscere l’indicazione, il numero di dosi e l’eventuale accesso gratuito o in compartecipazione è opportuno rivolgersi al medico o al servizio vaccinale competente, perché le modalità possono dipendere dall’età e dalle disposizioni sanitarie regionali.
Come ridurre il rischio di infezione e trasmissione?
Non è possibile eliminare completamente il rischio di HPV, ma è possibile ridurlo attraverso:
- vaccinazione;
uso corretto del preservativo; - limitazione dei rapporti occasionali non protetti;
- controlli in presenza di lesioni genitali;
- abolizione del fumo;
- attenzione alle condizioni che riducono le difese immunitarie;
- rispetto dei controlli ginecologici della partner.
Lavaggi aggressivi, disinfettanti intimi e detergenti particolarmente irritanti non eliminano il virus e possono danneggiare la cute e le mucose.
HPV e infertilità maschile
Alcuni studi hanno rilevato una possibile associazione tra HPV, alterazioni di determinati parametri del liquido seminale e riduzione delle probabilità di fecondazione naturale o assistita.
Le evidenze non consentono però di concludere che ogni infezione da HPV provochi infertilità. L’impatto può dipendere dal tipo di virus, dalla persistenza dell’infezione e dalla situazione clinica della coppia.
Quando una coppia cerca una gravidanza e sono presenti HPV persistente, spermiogramma alterato o altri fattori di infertilità, può essere utile integrare la valutazione infettivologica con una visita andrologica.
Quando rivolgersi all’andrologo o all’urologo?
È consigliabile richiedere una visita quando:
- compaiono escrescenze o verruche sui genitali;
- una lesione persiste, cresce, cambia colore o sanguina;
- la partner ha ricevuto una diagnosi di HPV e si desidera valutare la situazione maschile;
- i condilomi ritornano dopo il trattamento;
- sono presenti bruciore uretrale, secrezioni o altri sintomi genitali;
- esistono condizioni di immunodepressione;
- si desidera ricevere un’indicazione personalizzata su test e vaccinazione.
Ambulatorio dedicato all’HPV maschile a Palermo
Presso l’Unità Operativa di Urologia del Policlinico Universitario “Paolo Giaccone” di Palermo è attivo un ambulatorio dedicato alla diagnostica, alla prevenzione e al trattamento delle infezioni da HPV nel sesso maschile.
Il servizio nasce dalla collaborazione tra l’Urologia e l’Unità Operativa di Microbiologia e Virologia. Il Dott. Leonardo Di Gregorio partecipa alle attività cliniche e diagnostiche dell’ambulatorio, che possono comprendere visita urologica, prelievi citologici, campionamento delle urine e, quando indicato, ricerca e genotipizzazione dell’HPV-DNA.
Le modalità di accesso al servizio del Policlinico possono essere soggette ad aggiornamenti. È quindi opportuno verificare le indicazioni direttamente attraverso i canali ufficiali della struttura.
Visita per HPV, condilomi e prevenzione a Palermo
Il Dott. Leonardo Di Gregorio, specialista in Urologia e Andrologia, riceve presso gli studi di Palermo e Castellammare del Golfo.
Durante la visita è possibile valutare eventuali lesioni genitali, precedenti diagnosi di HPV, recidive di condilomi e l’opportunità di eseguire ulteriori accertamenti.
Per informazioni e prenotazioni: 377 311 4248.
- Dr. Di Gregorio Leonardo
Domande frequenti sull’HPV nell’uomo
Un uomo può avere l’HPV senza sintomi?
Sì. La maggior parte delle infezioni maschili non provoca manifestazioni visibili. L’assenza di condilomi non permette quindi di escludere completamente un’infezione.
Se la mia partner è positiva, significa che sono positivo anch’io?
È possibile che entrambi i partner siano stati esposti al virus, ma non è possibile stabilirlo con certezza senza una valutazione clinica e, quando indicato, specifici accertamenti.
Dove rivolgersi per l’HPV nell’uomo a Palermo?
In presenza di condilomi, lesioni genitali o di una diagnosi di HPV nella partner è possibile rivolgersi a un urologo o andrologo esperto in infezioni genitali maschili. Il Dott. Leonardo Di Gregorio effettua visite urologiche e andrologiche a Palermo, durante le quali valuta la situazione clinica e l’eventuale necessità di ulteriori accertamenti.
Il preservativo protegge completamente?
Riduce il rischio di trasmissione ma non lo elimina, perché non copre tutta la superficie cutanea della regione genitale.
I condilomi sono sempre pericolosi?
I condilomi sono generalmente associati a genotipi a basso rischio oncogeno. Devono comunque essere valutati perché altre lesioni possono avere un aspetto simile e perché possono aumentare o ripresentarsi.
Eliminando i condilomi si elimina anche l’HPV?
Non necessariamente. Il trattamento rimuove le lesioni visibili, ma il virus può persistere temporaneamente nei tessuti e causare recidive.
Esiste un tampone HPV per l’uomo?
In situazioni selezionate possono essere effettuati campionamenti genitali, uretrali o urinari. Non esiste però un test di screening universale raccomandato indistintamente a tutti gli uomini. L’indicazione deve essere personalizzata.
Il vaccino cura un’infezione già presente?
No. Il vaccino previene le infezioni causate dai genotipi coperti, ma non elimina un’infezione già acquisita e non tratta i condilomi presenti.
Il Dott. Leonardo Di Gregorio si occupa di HPV maschile a Palermo?
Sì. Il Dott. Leonardo Di Gregorio è specialista in Urologia e Andrologia e si occupa della valutazione dell’HPV maschile, dei condilomi genitali e delle altre manifestazioni dell’infezione. Collabora inoltre con l’ambulatorio dedicato all’HPV nell’uomo del Policlinico Universitario “Paolo Giaccone” di Palermo. Riceve privatamente presso gli studi di Palermo e Castellammare del Golfo. Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il 377 311 4248. comprendere visita urologica, campionamenti genitali o urinari e ricerca dell’HPV-DNA. Questi esami non costituiscono uno screening universale e devono essere prescritti e interpretati dallo specialista.
Fonti scientifiche
Organizzazione Mondiale della Sanità: prevalenza dell’HPV genitale nella popolazione maschile.
European Association of Urology: linee guida sulle infezioni urologiche e vaccinazione HPV.
Istituto Superiore di Sanità: informazioni sulla prevenzione e vaccinazione contro l’HPV.
Policlinico Universitario “Paolo Giaccone” di Palermo: ambulatorio dedicato all’HPV maschile.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non sostituiscono la visita medica.


